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Studenti in piazza contro la Gelmini

 

Scuola, studenti in piazza contro la Gelmini. Avviata raccolta di firme per rimuoverla. Preoccupazioni per i tagli in Calabria

10 ott 08 Una petizione per chiedere le dimissioni del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: è quanto, a partire da lunedì, metterà in atto la Confederazione degli Studenti scesa oggi in piazza in tutta Italia per protestare contro le modifiche imposte con un decreto legge dal Ministro Gelmini. "Raccoglieremo le firme in tutta Italia per una petizione con la quale chiederemo al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di rimuovere dall'incarico il ministro Gelmini - spiega, in una nota, Rosario Pugliese, rappresentante de La Confederazione - perché sta creando danni enormi alla scuola e all'Università italiane". "Serve una mobilitazione generale contro i tagli imposti dal ministro Gelmini che creeranno gravissimi disagi agli studenti e alle famiglie e faranno perdere migliaia di posti di lavoro impoverendo l'offerta formativa della scuola e dell'università italiane - conclude - Sembrava impossibile, ma oggi rimpiangiamo il ministro Moratti perché con lei almeno si poteva dialogare"

Preoccupazioni per i tagli in Calabria, Laratta (PD) “Cifre incredibili”: Il parlamentare del Pd, Franco Laratta, ha annunciato che presenterà un'interpellanza urgente al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per sapere se corrispondano al vero i dati diffusi stamane dal quotidiano "La Repubblica", che in una inchiesta dettagliata a firma di Gianpaolo Visetti, fornisce cifre "che finora il governo ha taciuto". L'esecutivo, a giudizio di Laratta, avrebbe dovuto assumere "un comportamento più responsabile dicendo la verità agli italiani ed ai calabresi e non facendo invece propaganda del tipo "in Calabria il Sistema Scuola non perderà nemmeno un posto di lavoro. Non c'é dubbio infatti che i dati riportati dal giornalista siano veri, o presunti tali, viste le diverse fonti autorevoli citate, tra i quali anche lo stesso ministero. A questo punto è legittimo sospettare che il governo abbia operato scelte finalizzate ad affossare definitivamente la nostra regione, regalando alla 'ndrangheta interi territori e fornendo loro pure la manovalanza proveniente dall'abbandono scolastico. Questo è inaccettabile". "Se non è così - sostiene ancora Laratta - diano dimostrazione coi fatti, ossia ritirando questo provvedimento che mortifica e uccide il Sud. Voglio comunque appellarmi a tutti i 409 sindaci calabresi affinché convochino con urgenza i consigli comunali per protestare, insieme alle famiglie, contro questo patto scellerato". "Un appello - prosegue il parlamentare - che Laratta rivolge anche a 'tutte le istituzioni e a tutto il mondo politico'. La parola d'ordine per il deputato è 'mobilitazione capillare per impedire che il governo riesca a distruggere il nostro sistema scolastico, universitario e formativo. In ogni caso il ministro Gelmini dovra' chiarire nell'immediato i numeri dell'inchiesta di Visetti. Numeri che la dicono tutta sulla buona fede propagandistica del governò". "Nell'inchiesta di Repubblica - sostiene Laratta - si evidenzia, fra l'altro che, su 615 centri scolastici in Calabria, 214 sono a rischio chiusura. Su 59.000 cattedre tagliate in Italia nel 2009, in Calabria ne saranno tagliate 2.613, mentre nel 2008 sono state 1.621. Nel 2011, secondo i dati diffusi da Repubblica, la regione avrebbe complessivamente 3.458 cattedre in meno. 'Se a questo - conclude Laratta - aggiungiamo gli asili e gli spazi sottodimensionati, i posti di lavoro andati in fumo, l'assenza di qualità nell'istruzione, possiamo davvero dire addio al futuro di questa regione, che già oggi è preda del crimine organizzato. E domani?"

 

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