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Cosenza la città più verde della Calabria

 

Cosenza la città più verde della Calabria

13 ott 08 E' Cosenza, in Calabria, la città più verde in base ai risultati dell'indagine Ecosistema urbano 2009, stilata da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicata sul Sole 24 Ore. Cosenza, nella graduatoria delle performance sulla sostenibilità urbana (realizzata tenendo conto di 26 parametri) si posiziona al 45/mo posto, con una percentuale del 54,21, e distacca di 35 posizioni Vibo Valentia che si pone all'80/mo posto col 46,28. Seguono Reggio Calabria, alla 90/ma posizione (42,73%), e Crotone (91/ma) (41,78) e Catanzaro, fanalino di coda al 93/mo col 39,04. In materia di rifiuti le città capoluogo della regione presentano alte medie procapite di produzione di Rsu, ma occupano le posizioni basse in fatto di quota relativa al recupero. Per i trasporti pubblici a Catanzaro spetta la maglia nera per quanto concerne l'emissione di anidride carbonica da parte dei mezzi in servizio. In positivo, invece, a Cosenza si registrano i migliori valori medi annui in emissioni di polveri sottili.

Sindaco Perugini “Risultati incoraggianti”: "Esprimo grande soddisfazione per i risultati della graduatoria finale sull'Ecosistema urbano 2009 che vedono Cosenza, unica città calabrese e seconda solo a Caserta al di sopra della media nazionale". E' quanto afferma, in una nota il sindaco Salvatore Perugini. "Lo studio, pubblicato sul Sole 24Ore - prosegue Perugini - tiene conto di diversi parametri relativi all'ambiente. In particolare, Cosenza è la città più virtuosa d'Italia per quanto riguarda la presenza di polveri sottili nell'aria. Anche per altri aspetti, ad esempio quelli relativi alla presenza di impianti fotovoltaici, isole pedonali e piste ciclabili, la nostra è tra le città più avanzate". "Questi dati - sostiene ancora il sindaco Perugini - sono un grande incoraggiamento per l'Amministrazione Comunale a proseguire con decisione sulla strada che porta al superamento di alcune criticità, per elevare sempre di più il livello della qualità della vita. Chi visita Cosenza ne rimane conquistato, sia per le ricchezze storico-architettoniche, sia per il suo essere a misura d'uomo. Dobbiamo, dunque, continuare ad operare perché questi aspetti della nostra città siano sempre più valorizzati"

Le città divorano le risorse. L'improvviso tracollo di Roma, lo scatto di reni di Milano, la bella conferma di Belluno, il Sud costantemente in panne, il protrarsi dell'emergenza mobilità, smog, trasporto pubblico. Queste le cinque immagini nitide che emergono dall'esame dei 125 indicatori di Ecosistema Urbano 2009, l'indagine annuale sulla sostenibilità urbana di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia, pubblicato sul Sole 24 Ore e presentato a Belluno. In particolare Belluno mantiene lo scettro di città regina d'Italia, guidando un pacchetto di testa che tra le prime cinque vede anche Siena, Trento, Verbania e Parma. Frosinone, ultima nella graduatoria, occupa la zona retrocessione insieme a Ragusa, Catania e Benevento. Ecco nel dettaglio lo stato di salute delle 103 città capoluogo di provincia:
CITTA' VINCITRICE: Belluno ancora prima su 103. La città veneta ha una discreta qualita dell'aria (la media annuale delle polveri sottili scende da 26 a 23 microgrammi per metro cubo, ampiamente entro i limiti di legge); ha un'ottima raccolta differenziata (il 57,4%), una bassissima produzione di rifiuti, bassi consumi di acqua (136 litri pro-capite) ma perdite eccessive dalla rete idrica (il 36%), un trasporto pubblico sufficiente (76 viaggi a testa ogni anno), una buona dotazione di spazio per le bici (4,6 metri per abitante) e una crescita costante degli spazi interdetti alle auto;
CITTA' IN TESTA: SIENA (2/o posto) migliora l'inquinamento atmosferico, la percentuale di acque reflue depurate che arriva al 95%, aumenta i metri quadrati per abitante di superficie dedicati alle bici (dai 3,51 ai 4,51) e quelli limitati alle auto (da 30,79 mq pro capite a 30,94) e in questo caso valgono al capoluogo toscano il primo posto nella classifica di settore;
TRENTO (3/o posto) progredisce nella raccolta differenziata (dal 47% al 50,3%);
VERBANIA conquista il 4/o posto (era 16/a) anche grazie a significativi passi avanti nell'intero settore della mobilità urbana; PARMA (5/o posto) abbatte notevolmente lo smog: le medie del PM10 calano da 40 microgrammi/mc a 36,5; l' ozono scende dai 58 giorni di superamento delle soglie dello scorso anno agli attuali 48;
MILANO E ROMA: enormi passi indietro di Roma (dal 55/o posto scivola al 70/o) e quelli in avanti di Milano (guadagna circa 10 posizioni ed è 49/a). Le due aree metropolitane italiane erano fino allo scorso anno appaiate. Ora la netta separazione. E' vero che Roma ha un inquinamento atmosferico leggermente più basso rispetto a quello del capoluogo lombardo, ma per il resto la Capitale mette in fila una serie di risultati negativi: Milano ad esempio batte Roma in raccolta differenziata (31% a 17%), per le isole pedonali, le piste ciclabili. Roma anche tra le peggiori per consumo di acqua: 238 litri per abitante al giorno;
CITTA' A FONDO CLASSIFICA: Frosinone, ultima in classifica, ha lo stesso prodotto interno lordo procapite di Verbania che è invece tra le prime cinque, Catania (la terzultima) ha un pil procapite superiore a Campobasso (che è 63 posizioni sopra nella classifica), Catanzaro ha un reddito procapite superiore a Cagliari ma più di 15 punti in meno nella classifica. Nelle città con le più basse performance sono depurate il 70% delle acque contro una media dell'85%, la capacità di trasporto pubblico è meno della metà della media nazionale, la disponibilità di verde urbano è addirittura inferiore del 60%; la raccolta differenziata è a un terzo della media nazionale, le zone a traffico limitato e piste ciclabili sono quasi inesistenti;
IL SUD: netto il divario con il Nord. E' Cagliari la prima città del sud e delle isole che si incontra in classifica generale conquistando il 35/o posto (era al 52/o la scorsa edizione) ma è al 5/o posto tra le grandi città. Al Sud migliora anche Caserta che si piazza al 37°posto, era al 41° lo scorso anno. Napoli è all'88/o posto e guadagna tre posizioni mentre Palermo dall'89/o posto scende alla 98/a posizione.

 

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