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Operazione "Fruit Joint"

 

 

Operazione Fruit Joint: Blitz antidroga della Finanza in città 17 fermi di cui nove arrestati

11/10 Un giro d’affari di 120 mila euro al mese è quanto muoveva la presunta banda di spacciatori sgominata questa mattina da un blitz delle Fiamme Gialle. Infatti il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza ha portato a termine questa mattina una articolata operazione di servizio volta alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle indagini, durate circa 8 mesi e coordinate dai pm della Procura della Repubblica di Cosenza, dottor Claudio Curreli e dottor Ernesto Anastasio, le Fiamme Gialle cosentine hanno eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare disposte dal G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza, dott.ssa Carmela Ruberto. I particolari dell’operazione denominata “Fruit Joint”, nome dato perché uno degli arrestati gestiva un banco di frutta e nelle intercettazioni descriveva la “merce” con nomi di frutta, sono stati diffusi in una conferenza stampa dal Comandante provinciale Maurizio Massarini. Le persone indagate sono nel complesso 17, per sei delle quali e’ stata disposta la custodia in carcere. Tre indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre nei confronti di altre tre persone e’ stata adottata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, con divieto di allontanarsi nelle ore notturne. Gli arrestati sono tutti di Cosenza e già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di Antonio Aiello di Cosenza 51 anni, i cugini Robertino e Giorgio Francesco Rocchetti di 43 e 27 anni, Francesco Pinto di 24 anni, i fratelli Giovanni e Ivan De Luca di 34 e 32 anni. Ai domiciliari Cadore Napoli di 30 anni, Massimiliano Lopolito di 34 anni, Fioravante Bevilacqua di 46 anni, quest’ultimo già in carcere perché presunto componente dle commando che il 2 ottobre scorso rapinò il furgone portavalori sulla A3 nei pressi di Lauria. Il “blitz”, scattato all’alba, ha visto impiegati 120 uomini per l’esecuzione delle misure e di 19 perquisizioni. L’attivita’ investigativa dei militari ha portato alla luce una rete di spacciatori che operavano in Cosenza, rendendosi disponibili ad incontrare i propri clienti in diverse zone della citta’ e a soddisfarne le esigenze piu’ varie. Infatti, gli indagati, quasi tutti anche assuntori di stupefacenti, erano in grado di rifornirsi sia di cocaina che di eroina, manifestando una sistematicita’ nell’attivita’ delittuosa tale da far ritenere concreto ed attuale il rischio di reiterazione di reati della stessa specie.
Nel corso delle indagini sono stati effettuati numerosi sequestri di eroina e cocaina che hanno confermato quanto emerso dalle attivita’ di osservazione e pedinamento e dalle complesse indagini tecniche . Secondo le risultanze investigative, gli spacciatori individuati erano in grado, complessivamente, di piazzare circa 700 grammi di droga (tra cocaina ed eroina) alla settimana, ricavandone una somma non inferiore alle 30.000 euro. Come gia’ riscontrato nelle precedenti operazioni di servizio condotte dalla guardia di finanza di Cosenza, la principale zona di provenienza dello stupefacente e’ la provincia di Reggio Calabria , in particolare i territori della piana di Gioia Tauro e della Locride.
A riprova dell’insidiosita’ di quest’ attivita’ illecita, si e’ appurato, durante l’attivita’ di osservazione, che alcuni soggetti erano soliti spacciare anche nei pressi di istituti scolastici. Proprio partendo da questa considerazione, questo comando, in occasione del nuovo anno scolastico, ha adottato un piano straordinario di controlli, in corso di effettuazione, con ausilio delle unita’ cinofile antidroga, in cosenza e nei principali centri dell’intera provincia.
Gli inquirenti hanno inoltre sequestrato nel corso delle perquisizioni domiciliari di due degli arrestati, assegni bancari e denaro contante per 20 mila euro ritenuti provento delle attività di spaccio. L’operazione odierna testimonia, ancora una volta, l’impegno della Guardia di Finanza a tutela della legalita’ e dei cittadini nell’ambito della missione di polizia economico finanziaria attribuita al corpo.

 

 

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