HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Informatica
 Innovazione
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo


Cronaca
2° Meeting Euromediterraneo a Cosenza

Secondo Meeting Euromediterraneo a Cosenza sul dialogo interreligioso

23/06 Una provincia di Cosenza protagonista, luogo di incontro e di scambi, cosmopolita e plurale, tollerante e laica, fortemente impegnata a percorrere un cammino teso ad unire anzicchè a dividere, per favorire la pace ed il dialogo interreligioso tra le civiltà del Mediterraneo. E’ questo il ruolo che il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha affidato, per i prossimi anni, alla Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo” (di cui lo stesso Oliverio è Presidente), che ha inaugurato questa mattina, presso l’antica e splendida chiesa di San Domenico, la seconda edizione del Meeting Euromediterraneo
Alla tavola rotonda di apertura, messa a punto con la pazienza e l’intelligenza del fine tessitore dal Direttore della Fondazione, dott. Riccardo Allevato, sono intervenuti (oltre al Presidente della Provincia, del cui intervento riferiamo a parte), l'arcivescovo della Diocesi di Cosenza e Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari, che nel suo breve saluto ha sottolineato come la laicità dello Stato sia una ricchezza per la Chiesa, spazio di crescita e libertà umana, a guida della quale c’è un Dio di pace, amico dell’uomo e della sua dignità, e il presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Francesco Principe che nel suo intervento ha ribadito un forte “no” ai fondamentalismi di ogni tipo, sottolineando il valore dell’uguaglianza come patrimonio dell'umanità e l'invitando i popoli a conoscersi per amarsi. A questi hanno fatto seguito gli interventi di Giovanni Di Stasi, Presidente del Congresso dei Poteri locali e Regionali del Consiglio d'Europa, che ha introdotto alle capacità positive dell'Europa, giunta alla repressione totale della pena di morte nei 48 paesi membri, ed auspicando cooperazione e dialogo tra le culture, e di Gianfranco Martini, Membro Direzione e Responsabile politico per i gemellaggi dell'AICCRE che, prendendo spunto da Pietro Abelardo e dal suo "Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano" scritto nel 1140, ha ricordato che la conoscenza reciproca è fonte per ogni dialogo e che l'identità personale è dinamica, cioè solo con il contatto con l'altro, l’uomo si modifica, cresce e migliora.
Hanno concluso i lavori il Vice Segretario Generale e coordinatrice della cattedra UNESCO dell'Istituto Internazionale “Jacques Maritain”, Gabriela Habich, la quale ha posto l'incontro delle civiltà come scopo del dialogo interreligioso e Riccardo Pacifici, della comunità ebraica di Roma che, dopo aver ricordato la storia e i sacrifici del suo popolo errante, ha chiesto con forza regole certe e rispettose della cultura di ogni popolo, se si vuole davvero che il dialogo accada.
Nel corso della sessione mattutina sono intervenuti Cosimo Risi, Ministro Plenipotenziario - DGMM - Ministero Affari Esteri, per quanto concerne le origini della laicità, la politica e la religione, e di Rabeh Sebaa, antropologo algerino, sull'immaginario religioso e gli scambi culturali nel Mediterraneo.

Oliverio: “L’incontro tra le religioni necessario per la costruzione della pace”

23/06 “Anche quest’anno abbiamo voluto ripetere l’esperienza del Meeting Euromediterraneo, perchè siamo convinti che l’incontro tra le religioni costituisce un aspetto imprescindibile per la costruzione della pace, per la coesione sociale, per la realizzazione di percorsi comuni di sviluppo economico, di solidarietà, di giustizia, di affermazione ed estensione dei diritti fondamentali, per le molteplici comunità religiose e per tutte le donne e gli uomini che vivono sulle rive del Mediterraneo e perché la ricerca del dialogo tra le persone di fedi diverse è uno dei compiti importanti della nostra Fondazione, che vuole contribuire, attraverso le sue iniziative, a superare conflitti, ad accrescere la conoscenza ed a promuovere il rispetto e la fraternità tra i popoli”.
Il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha spiegato così, introducendo i lavori del Meeting Euromediterraneo, promosso dalla Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo”, i motivi, le finalità e gli scopi che stanno alla base della seconda edizione di un appuntamento internazionale che riscuote sempre maggiori consensi e che ha preso il via questa mattina a Cosenza nella splendida e antica chiesa di San Domenico.
“Giovanni Paolo II, eletto papa nel 1978 -ha proseguito Oliverio- ha rilanciato con convinzione la via del dialogo, realizzando, dopo una serie di iniziative, il grande incontro tra le religioni per la pace svoltosi ad Assisi nel 1986.Quell’incontro è stato, per tutti, un esempio di convivenza tra comunità religiose diverse che dialogano. Una convivenza che non deve essere discontinua, debole e incerta, ma profonda e costantemente alimentata dal dialogo. Un dialogo permanente che, a partire da questo Meeting, per quanto ci riguarda, dovrà coinvolgere non solo le persone colte, le forze laiche, le gerarchie e le autorità religiose, ma soprattutto la gente semplice: i giovani, la scuola, la società, la vita quotidiana, le comunità d’immigrati e tutti coloro che operano e sono interessati al dialogo interreligioso. Un dialogo che, come Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo”, vogliamo laicamente continuare anno dopo anno, sulla traccia di Assisi, cercando quello che unisce, per contribuire a costruire una civiltà della pace e della concordia e per dimostrare, con le nostre azioni e capacità di relazioni, che le incomprensioni e i conflitti tra i popoli e tra le religioni, non sono invincibili. Un dialogo profondo, che intendiamo esercitare in un contesto laico che faccia riferimento ai valori laici della nostra Costituzione, che sono profondamente connessi al dialogo tra le religioni e al dialogo tra credenti e non credenti”.
“Quello che unisce, credenti e non –ha aggiunto il Presidente della Provincia di Cosenza- è l’essere cittadini, e la laicità della nostra Costituzione è un fondamento su cui le comunità religiose si ritrovano nel senso di una comune appartenenza nazionale. Oggi donne e uomini di cultura e di fede diversa convivono nelle stesse città. I flussi di persone, i processi di globalizzazione, lo stesso mondo della comunicazione, ci fanno vivere con altre persone diverse e che vengono da lontano. Occorre operare affinché le giovani generazioni, che crescono in un ambiente sociale sempre più complesso, possano imboccare, al di là delle differenze, la via del dialogo per migliorare la propria vita, per frequentare liberamente le grandi tradizioni religiose del Mediterraneo e per questo è necessario praticare, a tutti i livelli, l’arte del dialogo, del confronto spirituale e dell’incontro umano”. “Noi -ha concluso Oliverio- come Fondazione faremo la nostra parte. Opereremo con costanza, passione e forza attraverso altre iniziative, momenti di approfondimento, di studio e di formazione per far crescere una civiltà della pace in tutto lo spazio del Mediterraneo e del mondo”

Aperti i lavori del Secondo Meeting Euromediterraneo

23/06 Si aprono questa mattina a Cosenza i lavori del secondo meeting Euromediterraneo sul tema 'Dialogo Interreligioso, laicita' e dialogo tra le religioni nel mediterraneò, promosso dalla Fondazione Europa Mezzoggiorno Mediterraneo e dalla Provincia di Cosenza . "L'obiettivo della Fondazione è quello di diventare uno strumento per il dialogo e la comprensione tra tutti i popoli del mediterraneo," ha detto il direttore Riccardo Allevato. "L'incontro tra le religioni del Mediterraneo e tra persone di fedi diverse può contribuire a superare i conflitti e promuovere il rispetto e la fraternità tra i popoli", ha aggiunto. A confrontarsi sul tema in questa prima giornata di lavori, che si concluderanno domani, saranno rappresentanti delle istituzioni e attori religiosi impegnati nello sviluppo di un dialogo Euromediterraneo. Tra loro, il ministro plenipotenziario per il Mediterraneo e il Medio Oriente del Ministero degli Esteri Cosimo Risi, il governatore della regione Calabria Agazio Loiero, il sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, l'arcivescovo di Cosenza Salvatore Nunnari, il direttore del Ministero degli Affari Islamici del Marocco Ahmed Laabadi, il presidente della Lega Mondiale Musulmana Mario Scialoja, il pastore Valdese Paolo Ricca e Riccardo Pacifici della Comunità Ebraica di Roma.

Il rispetto delle identità religiose necessario per il dialogo

Il rispetto dell'identita' religiosa e la religione come forza che unisce e non che divide. E' il messaggio lanciato nella prima giornata dei lavori del secondo meeting Euromediterraneo, promosso dalla Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo e dalla Provincia di Cosenza sul tema 'Dialogo Interreligioso, laicita' e dialogo tra le religioni nel mediterraneo' che si sono chiusi questa sera a Cosenza. ''Se si critica l'identita' religiosa non e' possibile il dialogo'', ha detto il vice-presidente della Comunita' Ebraica di Roma Riccardo Pacifici nel suo intervento. ''In Italia, ha spiegato, solo negli ultimi anni siamo riusciti ad ottenere alcune conquiste per quanto riguarda la nostra identita' religiosa. Ma dobbiamo ancora combattere, ad esempio, se vogliamo mangiare la carne preparata secondo la tradizione ebraica. Questa resistenza ai nostri valori religiosi non aiuta il dialogo tra le comunita''. Sulla stessa lunghezza d'onda si e' espresso il presidente della Lega Mondiale Musulmana Mario Scialoja che ha affermato che non bisogna considerare l'Islam ''una religione di guerra ma di pace.'' Infatti, ''l'Islam e' una religione di pace e non ha niente a che vedere con il terrorismo. Nel Corano non c'e' nulla che ostacoli la pacifica convivenza tra i popoli, che inviti l'uomo a usare la violenza,'' ha spiegato Scialoja. ''Il terrorismo islamico non e' di natura religiosa. Cio' e' dimostrato dal fatto che esso e' rivolto anche contro diversi paesi islamici, come l'Arabia Saudita. I terroristi non fanno altro che bestemmiare le loro religioni, siano essi cristiani o musulmani''. ''L'Islam, ha concluso, ''come le altre due fedi monoteiste cerca la pace, la convivenza tra i popoli e il rispetto per l'ambiente. Questi obiettivi comuni possono portare ad una ricerca del dialogo tra le tre religioni monoteiste e quindi la religione puo' unire piuttosto che dividere''. ''La ricerca del dialogo tra le fedi diverse e' fondamentale per la costruzione della pace per la coesione sociale, per la realizzazione di percorsi comuni di sviluppo economico e di giustizia,'' ha detto il presidente della Provincia di Cosenza Gerardo Mario Oliverio. Ma per far cio' ''bisogna coinvolgere nel processo la gente comune, i ragazzi, le scuole, gli immigrati e in generale la societa' laica,'' ha aggiunto. In questo quadro ''la Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo vuole impegnarsi per promuovere iniziative nella societa'' volte a raggiungere l'obiettivo, ha concluso Oliverio.

 

 

Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .

Copyright © 2005 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione. Reg. Trib. CS n.713 del 28/01/2004
Tutti i dati e le immagini presenti sul sito sono tutelati dalla legge sul copyright
Il loro uso e' consentito soltanto previa autorizzazione scritta dell'editore

ShinyStat

Per una migliore visualizzazione del portale si consiglia uan risoluzione di 800x600 punti