
Secondo Meeting Euromediterraneo
a Cosenza sul dialogo interreligioso
23/06 Una provincia di Cosenza protagonista, luogo di incontro e
di scambi, cosmopolita e plurale, tollerante e laica, fortemente impegnata
a percorrere un cammino teso ad unire anzicchè a dividere,
per favorire la pace ed il dialogo interreligioso tra le civiltà
del Mediterraneo. E’ questo il ruolo che il Presidente della
Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha affidato, per i prossimi
anni, alla Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo”
(di cui lo stesso Oliverio è Presidente), che ha inaugurato
questa mattina, presso l’antica e splendida chiesa di San Domenico,
la seconda edizione del Meeting Euromediterraneo
Alla tavola rotonda di apertura, messa a punto con la pazienza e l’intelligenza
del fine tessitore dal Direttore della Fondazione, dott. Riccardo
Allevato, sono intervenuti (oltre al Presidente della Provincia, del
cui intervento riferiamo a parte), l'arcivescovo della Diocesi di
Cosenza e Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari, che nel suo breve saluto
ha sottolineato come la laicità dello Stato sia una ricchezza
per la Chiesa, spazio di crescita e libertà umana, a guida
della quale c’è un Dio di pace, amico dell’uomo
e della sua dignità, e il presidente del Consiglio provinciale
di Cosenza, Francesco Principe che nel suo intervento ha ribadito
un forte “no” ai fondamentalismi di ogni tipo, sottolineando
il valore dell’uguaglianza come patrimonio dell'umanità
e l'invitando i popoli a conoscersi per amarsi. A questi hanno fatto
seguito gli interventi di Giovanni Di Stasi, Presidente del Congresso
dei Poteri locali e Regionali del Consiglio d'Europa, che ha introdotto
alle capacità positive dell'Europa, giunta alla repressione
totale della pena di morte nei 48 paesi membri, ed auspicando cooperazione
e dialogo tra le culture, e di Gianfranco Martini, Membro Direzione
e Responsabile politico per i gemellaggi dell'AICCRE che, prendendo
spunto da Pietro Abelardo e dal suo "Dialogo tra un filosofo,
un giudeo e un cristiano" scritto nel 1140, ha ricordato che
la conoscenza reciproca è fonte per ogni dialogo e che l'identità
personale è dinamica, cioè solo con il contatto con
l'altro, l’uomo si modifica, cresce e migliora.
Hanno concluso i lavori il Vice Segretario Generale e coordinatrice
della cattedra UNESCO dell'Istituto Internazionale “Jacques
Maritain”, Gabriela Habich, la quale ha posto l'incontro delle
civiltà come scopo del dialogo interreligioso e Riccardo Pacifici,
della comunità ebraica di Roma che, dopo aver ricordato la
storia e i sacrifici del suo popolo errante, ha chiesto con forza
regole certe e rispettose della cultura di ogni popolo, se si vuole
davvero che il dialogo accada.
Nel corso della sessione mattutina sono intervenuti Cosimo Risi, Ministro
Plenipotenziario - DGMM - Ministero Affari Esteri, per quanto concerne
le origini della laicità, la politica e la religione, e di
Rabeh Sebaa, antropologo algerino, sull'immaginario religioso e gli
scambi culturali nel Mediterraneo.
Oliverio: “L’incontro
tra le religioni necessario per la costruzione della pace”
23/06 “Anche quest’anno abbiamo voluto ripetere l’esperienza
del Meeting Euromediterraneo, perchè siamo convinti che l’incontro
tra le religioni costituisce un aspetto imprescindibile per la costruzione
della pace, per la coesione sociale, per la realizzazione di percorsi
comuni di sviluppo economico, di solidarietà, di giustizia,
di affermazione ed estensione dei diritti fondamentali, per le molteplici
comunità religiose e per tutte le donne e gli uomini che vivono
sulle rive del Mediterraneo e perché la ricerca del dialogo
tra le persone di fedi diverse è uno dei compiti importanti
della nostra Fondazione, che vuole contribuire, attraverso le sue
iniziative, a superare conflitti, ad accrescere la conoscenza ed a
promuovere il rispetto e la fraternità tra i popoli”.
Il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, ha spiegato
così, introducendo i lavori del Meeting Euromediterraneo, promosso
dalla Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo”, i
motivi, le finalità e gli scopi che stanno alla base della
seconda edizione di un appuntamento internazionale che riscuote sempre
maggiori consensi e che ha preso il via questa mattina a Cosenza nella
splendida e antica chiesa di San Domenico.
“Giovanni Paolo II, eletto papa nel 1978 -ha proseguito Oliverio-
ha rilanciato con convinzione la via del dialogo, realizzando, dopo
una serie di iniziative, il grande incontro tra le religioni per la
pace svoltosi ad Assisi nel 1986.Quell’incontro è stato,
per tutti, un esempio di convivenza tra comunità religiose
diverse che dialogano. Una convivenza che non deve essere discontinua,
debole e incerta, ma profonda e costantemente alimentata dal dialogo.
Un dialogo permanente che, a partire da questo Meeting, per quanto
ci riguarda, dovrà coinvolgere non solo le persone colte, le
forze laiche, le gerarchie e le autorità religiose, ma soprattutto
la gente semplice: i giovani, la scuola, la società, la vita
quotidiana, le comunità d’immigrati e tutti coloro che
operano e sono interessati al dialogo interreligioso. Un dialogo che,
come Fondazione “Europa-Mezzogiorno-Mediterraneo”, vogliamo
laicamente continuare anno dopo anno, sulla traccia di Assisi, cercando
quello che unisce, per contribuire a costruire una civiltà
della pace e della concordia e per dimostrare, con le nostre azioni
e capacità di relazioni, che le incomprensioni e i conflitti
tra i popoli e tra le religioni, non sono invincibili. Un dialogo
profondo, che intendiamo esercitare in un contesto laico che faccia
riferimento ai valori laici della nostra Costituzione, che sono profondamente
connessi al dialogo tra le religioni e al dialogo tra credenti e non
credenti”.
“Quello che unisce, credenti e non –ha aggiunto il Presidente
della Provincia di Cosenza- è l’essere cittadini, e la
laicità della nostra Costituzione è un fondamento su
cui le comunità religiose si ritrovano nel senso di una comune
appartenenza nazionale. Oggi donne e uomini di cultura e di fede diversa
convivono nelle stesse città. I flussi di persone, i processi
di globalizzazione, lo stesso mondo della comunicazione, ci fanno
vivere con altre persone diverse e che vengono da lontano. Occorre
operare affinché le giovani generazioni, che crescono in un
ambiente sociale sempre più complesso, possano imboccare, al
di là delle differenze, la via del dialogo per migliorare la
propria vita, per frequentare liberamente le grandi tradizioni religiose
del Mediterraneo e per questo è necessario praticare, a tutti
i livelli, l’arte del dialogo, del confronto spirituale e dell’incontro
umano”. “Noi -ha concluso Oliverio- come Fondazione faremo
la nostra parte. Opereremo con costanza, passione e forza attraverso
altre iniziative, momenti di approfondimento, di studio e di formazione
per far crescere una civiltà della pace in tutto lo spazio
del Mediterraneo e del mondo”
Aperti i lavori del Secondo Meeting
Euromediterraneo
23/06 Si aprono questa mattina a Cosenza i lavori del secondo meeting
Euromediterraneo sul tema 'Dialogo Interreligioso, laicita' e dialogo
tra le religioni nel mediterraneò, promosso dalla Fondazione
Europa Mezzoggiorno Mediterraneo e dalla Provincia di Cosenza . "L'obiettivo
della Fondazione è quello di diventare uno strumento per il
dialogo e la comprensione tra tutti i popoli del mediterraneo,"
ha detto il direttore Riccardo Allevato. "L'incontro tra le religioni
del Mediterraneo e tra persone di fedi diverse può contribuire
a superare i conflitti e promuovere il rispetto e la fraternità
tra i popoli", ha aggiunto. A confrontarsi sul tema in questa
prima giornata di lavori, che si concluderanno domani, saranno rappresentanti
delle istituzioni e attori religiosi impegnati nello sviluppo di un
dialogo Euromediterraneo. Tra loro, il ministro plenipotenziario per
il Mediterraneo e il Medio Oriente del Ministero degli Esteri Cosimo
Risi, il governatore della regione Calabria Agazio Loiero, il sindaco
di Cosenza Salvatore Perugini, l'arcivescovo di Cosenza Salvatore
Nunnari, il direttore del Ministero degli Affari Islamici del Marocco
Ahmed Laabadi, il presidente della Lega Mondiale Musulmana Mario Scialoja,
il pastore Valdese Paolo Ricca e Riccardo Pacifici della Comunità
Ebraica di Roma.
Il rispetto delle identità
religiose necessario per il dialogo
Il rispetto dell'identita' religiosa e la religione come forza che
unisce e non che divide. E' il messaggio lanciato nella prima giornata
dei lavori del secondo meeting Euromediterraneo, promosso dalla Fondazione
Europa Mezzogiorno Mediterraneo e dalla Provincia di Cosenza sul tema
'Dialogo Interreligioso, laicita' e dialogo tra le religioni nel mediterraneo'
che si sono chiusi questa sera a Cosenza. ''Se si critica l'identita'
religiosa non e' possibile il dialogo'', ha detto il vice-presidente
della Comunita' Ebraica di Roma Riccardo Pacifici nel suo intervento.
''In Italia, ha spiegato, solo negli ultimi anni siamo riusciti ad
ottenere alcune conquiste per quanto riguarda la nostra identita'
religiosa. Ma dobbiamo ancora combattere, ad esempio, se vogliamo
mangiare la carne preparata secondo la tradizione ebraica. Questa
resistenza ai nostri valori religiosi non aiuta il dialogo tra le
comunita''. Sulla stessa lunghezza d'onda si e' espresso il presidente
della Lega Mondiale Musulmana Mario Scialoja che ha affermato che
non bisogna considerare l'Islam ''una religione di guerra ma di pace.''
Infatti, ''l'Islam e' una religione di pace e non ha niente a che
vedere con il terrorismo. Nel Corano non c'e' nulla che ostacoli la
pacifica convivenza tra i popoli, che inviti l'uomo a usare la violenza,''
ha spiegato Scialoja. ''Il terrorismo islamico non e' di natura religiosa.
Cio' e' dimostrato dal fatto che esso e' rivolto anche contro diversi
paesi islamici, come l'Arabia Saudita. I terroristi non fanno altro
che bestemmiare le loro religioni, siano essi cristiani o musulmani''.
''L'Islam, ha concluso, ''come le altre due fedi monoteiste cerca
la pace, la convivenza tra i popoli e il rispetto per l'ambiente.
Questi obiettivi comuni possono portare ad una ricerca del dialogo
tra le tre religioni monoteiste e quindi la religione puo' unire piuttosto
che dividere''. ''La ricerca del dialogo tra le fedi diverse e' fondamentale
per la costruzione della pace per la coesione sociale, per la realizzazione
di percorsi comuni di sviluppo economico e di giustizia,'' ha detto
il presidente della Provincia di Cosenza Gerardo Mario Oliverio. Ma
per far cio' ''bisogna coinvolgere nel processo la gente comune, i
ragazzi, le scuole, gli immigrati e in generale la societa' laica,''
ha aggiunto. In questo quadro ''la Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo
vuole impegnarsi per promuovere iniziative nella societa'' volte a
raggiungere l'obiettivo, ha concluso Oliverio.